Doraemon: le curiosità che forse non conoscevi

La trama segue le avventure del giovane e sfortunato Nobita Nobi, il quale, con l’aiuto di un gatto robot di nome Doraemon, cerca di cambiare il suo futuro e diventare una persona migliore. Doraemon è uno dei cartoni più famosi del mondo, mettiti alla prova e scopri tante curiosità 🙂




1 ) Cosa significa il nome Doraemon? La parola Dora deriva dalla parola giapponese “dora neko” che vuol dire “gatto randagio” anche se letteralmente significa “dong”, è un gioco di parole anche se in realtà Dora fa riferimento al corpo rotondo del nostro gattone sopratutto riferito alla sua passione per i dorayaki che tanto ama. Mentre “Emon” è un suffisso arcaico usato per i nomi maschili. 

2 ) Perchè Doraemon è di colore blu e non ha le orecchie di un gatto? Nella prima versione originale del disegno. Infatti, questo robot era dotato di orecchie da gatto e presentava un colore giallo. Leggenda narra che il 3 settembre 2112 fu fabbricato per la prima volta, lasciando le pagine del fumetto per un corpo tangibile, e il suo codice di produzione era MS-903, come ha svelato il film 2112: La nascita di Doraemon del 1995. Questo raccontava nel dettaglio la storia della sua genesi e del suo destino di robot difettoso. Infatti i topi robot gli avevano mangiato le orecchie, lasciandogli la paura dei roditori e, colpito da un fulmine, egli aveva sviluppato alcuni malfunzionamenti che avevano inciso sulle sue prestazioni e sulla sua personalità. Triste e traumatizzato da questo avvenimento, Doraemon aveva pianto fino a diventare blu e la sua voce rauca si era trasformata nel tono dolce e sensibile che tutti conosciamo.

3 ) Come ha fatto Doraemon a venire nel presente? La risposta a questa domanda la troviamo già nel primo episodio di Doraemon. Lo ha inviato il suo proprietario Sewashi Nobi dal futuro, per avvisare Nobita di cambiare comportamento in quanto nel futuro continuando a comportarsi in modo inappropriato causerebbe dei danni gravi. Doraemon serve quindi per aiutarlo nelle sue scelte ed aiutarlo ad essere una persona migliore.

4 ) Chi ha creato Doraemon? Doraemon è una creazione di Hiroshi Fujimoto e Motoo Abiko, il duo noto sotto lo pseudonimo di Fujiko Fujio che ci ha regalato anche gli indimenticabili Carletto il principe dei mostri. L’idea di Doraemon, in particolare, è nata dall’incidente di Fujimoto che ha inciampato in un giocattolo di sua figlia in un periodo in cui sognava un nuovo concetto di manga.




5 ) Sapevi che Doraemon ha una sorella? Si chiara Dorami, è di colore giallo e ha due anni in meno di lui. Dorami è più forte del fratello, perché è stata realizzata con una tecnologia più avanzata, in grado di produrre 10000hp rispetto ai 129.3hp di Doraemon. A quanto pare entrambi provengono dal XXII secolo, ma Doraemon è il primogenito e quindi di due anni più vecchio. Dorami è in grado di produrre un’energia di 10000 cavalli, mentre Doraemon arriva a 129,3 cavalli. Impicciona e apprensiva è anche lei molto legata e attenta alle esperienze di Nobita, ma quando si tratta di cibo, al posto dei Dorayaki del fratello preferisce il Melonpan.

6 ) Con oltre 170 milioni di copie vendute in tutto il mondo, Doraemon è considerata una delle serie manga e anime più famose e di successo di tutti i tempi. Elogiato da numerosi critici ed esperti, celebri mangaka lo hanno citato come fonte di ispirazione per le loro opere.

 7) Doraemon è alto 129,3 centimetri, pesa 129.3 kg e la sua circonferenza è 129,3 centimetri. Può fare 129,3 chilometri all’ora quando è spaventato e può saltare 129,3 centimetri, ma ha anche una potenza massima di 129.3hp. Il suo compleanno è il 3 settembre 2112, ovvero 12/9/3, quindi possiamo affermare che questo numero è ricorrente nella sua vita e significa qualcosa.

8 ) Noi non abbiamo il Gattopone, quella tasca di Doraemon piena di utili sorprese, quindi possiamo contare solo su noi stessi per raggiungere gli obiettivi nella vita. Nel mondo reale non abbiamo gli strumenti magici che ci aiutano a risolvere i problemi, e dobbiamo lavorare duramente per poter esaudire i nostri desideri. Così, all’interno di ogni avventura di Doraemon, si trova un insegnamento che contribuisce alla crescita emotiva e culturale di un bambino, come l’importanza di essere amichevole ed intelligente o condannare i cattivi comportamenti degli altri senza emularli. Le varie storie di Doraemon quindi insegnano i valori di amicizia, amore, integrità, tolleranza, rispetto e famiglia con il sogno e il sorriso.

 9 ) Noramyako è la fidanzata ufficiale di Doraemon nella versione originale, almeno fino a quando lo lascia quando i topi mangiano le sue orecchie rendendolo diverso. Una storia breve ma intensa. Nel film del 1995 viene confermato che la causa della depressione di Doraemon è proprio l’abbandono da parte di Noramyako, che scatena la sua crisi di pianto causa del suo colore blu.

10) Nel corso degli anni hanno preso forma alcune ipotesi sul vero significato della storia di Doraemon e, negli anni ’80, sono stati diffusi alcuni falsi episodi che raccontavano la conclusione dell’avventura animata in modi alternativi. Qualcuno infatti ha pensato che tutta la vicenda non fosse altro che una fantasia di Nobita, che in realtà era in coma in seguito ad una brutta malattia o per un incidente d’auto. Il bambino avrebbe soltanto immaginato Doraemon e tutto il mondo che lo circondava. Un’idea alquanto triste per un prodotto pensato per i bambini.

Si ringrazia MoviePlayer

Comments

comments

CosmoChan

CosmoChan

Collezionista di giocattoli da più di 15 anni e amante del mondo dell'animazione è il fondatore di questo sito, che ha aperto con la speranza di far viaggiare gli utenti indietro nel tempo, ai tempi dell'infanzia, ma anche per rimanere aggiornati e creare così un punto di riferimento per tutti quelli che amano i cartoni, collezionarne i gadgets e tutto quello che ruota intorno a questo mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.