Il mistero della pietra azzurra: le curiosità che forse non conoscevi

 Il mistero della pietra azzurra racconta le avventure di Nadia, una giovane acrobata del circo ignara delle sue origini, e Jean, un ragazzo francese con la passione per l’ingegneria, che si ritrovano a bordo del sottomarino Nautilus coinvolti nello scontro tra il misterioso capitano Nemo e l’organizzazione di Neo Atlantide guidata da Gargoyle, che punta a dominare il mondo. Pensi di conoscere davvero tutto su questo anime? Scoprilo con noi =)




1 ) La serie debutta in Giappone sul canale NHK il 13 aprile del 90, ogni venerdì sera. Nonostante la serie conta in totale 39 episodi, la serie si conclude un anno dopo la partenza, questo perchè diverse volte le puntate saltavano per dare spazio ad approfondimenti del telegiornale e non solo, essendo il canale un servizio pubblico giapponese. 

2) Sapevi che esistono due versioni italiane di questo anime? La prima è quella che conosciamo tutti, ovvero la versione trasmessa da Mediaset, mentre la seconda è quella di Yamato Video nata nel 2003 con un nuovo doppiaggio fedele all’originale, senza censure e con nomi originali.

3) E se vi dicessimo che Il mistero della pietra azzurra ha qualcosa da spartire con Hayao Miyazaki? La serie nasce infatti da un progetto proprio di Hayao Miyazaki, che a metà anni 70 viene ingaggiato dalla Toho per sviluppare una serie TV per conto della NHK. Tra le idee messe sul tavolo dal futuro co-fondatore dello Studio Ghibli c’è quella di un “Giro del mondo in 80 giorni… per mare”, ispirata a vari romanzi d’avventura di Verne, e in particolare a Ventimila leghe sotto i mari. Ecco perché Nadia e Jean si ritrovano a bordo del Nautilus del Capitano Nemo. Il progetto viene accantonato e Miyazaki utilizzerà quegli spunti per alcuni suoi lavori successivi. I diritti restano in mano alla NHK, che nell’88 tira fuori quella vecchia idea e per svilupparla si rivolge allo studio Gainax.

4) Le varie puntate ambientate nell’isola sembrano quasi a parte rispetto a tutte le altre, ed effettivamente è proprio così. La NHK decise di aumentare il numero di puntate di Nadia, portandole da 30 a 39, ma in Gainax avevano già finito soldi e ossigeno. Annaspavano dietro le consegne, mentre Anno sprofondava nella depressione. Per risparmiare sul budget e dare al regista la possibilità di riposarsi, si decise così di creare un lotto di episodi filler (riempitivi) e di affidarne la realizzazione a uno studio coreano. Ma il partito comunista giapponese sollevò la questione presso la Dieta Nazionale, il parlamento nipponico, chiedendo come mai si spendevano dei soldi pubblici all’estero e se si erano calcolati i rischi di quell’outsourcing, in termini culturali. Gli fu risposto che con quell’esternalizzazione di soldi pubblici se ne risparmiavano in effetti un sacco.

 

5) Sapevi che esiste un film sequel uscito dopo la serie? Si chiama “Fushigi no Umi no Nadia” (Nadia dei mari delle meraviglie) esce nelle sale giapponesi il 29 giugno del 1991 insieme al live action di Video Girl Ai. Dura 85 minuti ed è ambientato tre anni dopo la sconfitta di Gargoyle. Anno non è coinvolto nella sua realizzazione, perché totalmente bruciato dal lavoro sulla serie e Gainax è drammaticamente a corto di fondi. Tanto che la lavorazione della pellicola viene completata da Group TAC, riciclando molte animazioni della serie. Da noi viene trasmesso su Italia 1, nel 1994, con il titolo Nadia e il mistero di Fuzzy.




6) Esistono anche una serie di 10 mini corti da 6 minuti: Fushigi no umi no Nadia – Omake, con Nadia e Jean in versione super deformed. Sono stati inclusi nell’edizione giapponese dei LD/DVD di Nadia.

7) Sono stati prodotti anche dei videogiochi: numerosi e per varie piattaforme, da Mega Drive a Famicon, PC Engine e computer giapponesi come l’X68000. Gainax cercò di recuperare un po’ di soldi per risollevarsi che però aumentò la mole di lavoro. Alla fine, Gainax avrà perso su Nadia circa 80 milioni di yen (oltre 600mila euro), arrivando a un passo dalla bancarotta.

8) Nel 2001 all’uscita del film Disney Atlantis – L’impero perduto, tanti appassionati sottolinearono i numerosi punti in comune con Nadia. Uno dei due registi, Kirk Wise, spiegò di non aver mai sentito parlare in precedenza di Nadia, e che i punti di contatto delle due opere derivavano semplicemente dalla fonte di partenza comune, il romanzo di Verne. Il che però non spiegava una serie di soluzioni visive sospettosamente simili adottate dalla pellicola Disney. 

9) La sigla italiana, “Il mistero della pietra azzurra”, è stata scritta da Carmelo “Ninni” Carucci (musica) e Alessandra Valeri Manera (testo), e cantata da Cristina D’Avena. Il brano è stato inciso su vari LP e CD di Fivelandia, ma ne esiste anche un 45 giri, sul cui lato B è presente la versione strumentale della sigla. È un disco particolarmente ricercato  dai collezionisti ed è molto raro.

10) Gainax a un passo dalla chiusura si riprende producendo l’anime NEON GENESIS EVANGELION che diventa popolare a livello planetario. Ma Evangelion è strettamente collegato a Nadia. Da principio, Anno e Gainax pensano di agganciare la storia a Neo-Atlantide, ma i diritti di Nadia sono in mano alla NHK, e non si può fare. Ma Gainax riprende comunque in Evangelion tantissimi elementi della sua serie precedente, da quella che diventerà famosa come “posa alla Gendo” (che in Nadia era adottata da Gargoyle), all’abuso di citazioni bibliche… e al protagonista. Nadia – che, tra parentesi, ne Il mistero della pietra azzurra aveva i capelli lisci per semplificare il lavoro degli animatori – in Evangelion diventa Shinji Hikari, dopo un cambio di sesso, acconciatura e tonalità dell’incarnato.

Si ringrazia per le curiosità: blog.screenweek.it

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CosmoChan

CosmoChan

Collezionista di giocattoli da più di 15 anni e amante del mondo dell'animazione è il fondatore di questo sito, che ha aperto con la speranza di far viaggiare gli utenti indietro nel tempo, ai tempi dell'infanzia, ma anche per rimanere aggiornati e creare così un punto di riferimento per tutti quelli che amano i cartoni, collezionarne i gadgets e tutto quello che ruota intorno a questo mondo.

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