Siamo fatti così: le curiosità che forse non conoscevi

Diciamoci la verità: ancora oggi quando stiamo male pensiamo che dentro il nostro corpo ci siano degli omini che ci aiutano a combattere per farci star meglio. Altro che lezioni di scienze, le cose più importanti le abbiamo apprese guardando “Siamo fatti così”! Mettiti alla prova e scopri se eri a conoscenza di queste curiosità:




1 ) Sapevi che la serie che conta 26 episodi è stata co-prodotta da tanti paesi diversi? Ebbene si, è stata una produzione francese, canadese, belga, giapponese, svizzera, italiana e spagnola. L’unione di tutti questi stati ha permesso di aumentare il budget iniziale per aumentare la qualità della serie. 

2) La serie fa parte di un progetto più grande: infatti, il creatore Barillè ha realizzato, con la stessa tecnica, una serie che racconta la storia dell’uomo, una educativa sui pianeti, una sul continente americano, una sugli scienziati più importanti, una sugli esploratori e uno sul pianeta Terra. Ecco l’elenco delle serie:

C’era una volta… l’uomo (Il était une fois… l’Homme) 1978-1979

Ai confini dell’universo (Il était une fois… l’Espace) 1982-1983

Siamo fatti così (Il était une fois… la Vie) 1987-1988

Alla scoperta delle Americhe (Il était une fois… les Amériques) 1992-1993

Grandi uomini per grandi idee (Il était une fois… les Découvreurs) 1994

Imbarchiamoci per un grande viaggio (Il était une fois… les Explorateurs) 1997

C’era una volta… la Terra (Il était une fois… notre Terre) 2008-2011

3) Il creatore di questo progetto è il francese Albert Barillé . Di umili origini, fece fin da giovane diversi lavori precari, poiché i suoi genitori non potevano finanziargli gli studi. Il suo primo lavoro nell’audiovisivo fu la produzione e la distribuzione negli anni cinquanta di lungometraggi in America latina. Fonda la società di produzione Procidis, che esiste ancora oggi, e che negli anni sessanta egli orientò verso la produzione televisiva. L’idea di base era far divertire i più giovani infondendo loro, nello stesso tempo, delle conoscenze. L’autore è poi morto nel 2009 all’età di 89 anni. Una volta disse: “Trattate i bambini come persone, perché capiscono molto di più di quanto gli adulti vorrebbero farci credere”.

4) Sapevi che in Italia la programmazione dello show è stata stravolta? L’ordine originale delle puntate segue infatti un certo percorso pensato per ricalcare il ciclo di vita dell’essere umano, dalla nascita alla morte. In Italia (così come in altri paesi come la Svizzera), però, per evitare che gli episodi sulla riproduzione sessuali fossero tra i primi, la programmazione è stata cambiata. A questo è stato posto rimedio nell’edizione televisiva andata in onda nel 2016.

5) La sigla italiana è cantata da Cristina D’Avena, il testo scritto da Alessandra Valeri Manera (colei che ha dato vita alla tv dei ragazzi made in Mediaset) e le musiche sono di Massimiliano Pani, nientemeno che il figlio di Mina.

6) Nella “nuova” versione che trovate su Netflix e spesso in replica in TV è stato corretto il nome dell’Atrio destro del cuore, che nella vecchia versione era chiamato orecchietta. Il termine non è oggi ritenuto un sinonimo di cavità atriale. Infatti, adesso per orecchietta si intende una piccola protuberanza muscolare che si trova nell’atrio destro.




7) Nel 2016 è stata realizzata una versione rimasterizzata della serie con video in 16:9 e un nuovo montaggio per la sigla. L’ordine degli episodi è stavolta quello giusto, tranne per il secondo, che per via del tema della riproduzione è stato spostato all’ultimo posto. Dal 2016 in poi, dopo una scomparsa dalle tv per un certo periodo, la serie è praticamente sempre replicata in TV sui canali Mediaset, ottenendo sempre ottimi ascolti.

8) La serie ha rappresentato negli anni una piccola grande enciclopedia medica per famiglie, tant’è vero che fu periodicamente pubblicata e messa in vendita dalla DeAgostini la raccolta “Esplorando il corpo umano“: ogni fascicolo era composto da un volumetto, una VHS (sostituita in tempi più recenti dal DVD) e da una parte anatomica per costruire da sé un modello di corpo umano maschile o femminile in scala reale. Un vero tesoro per i più piccoli, ma anche per i genitori, che hanno trovato nel cartone animato un valido supporto per spiegare il funzionamento di questo “grande e complesso computer” ai propri figli.

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CosmoChan

CosmoChan

Collezionista di giocattoli da più di 15 anni e amante del mondo dell'animazione è il fondatore di questo sito, che ha aperto con la speranza di far viaggiare gli utenti indietro nel tempo, ai tempi dell'infanzia, ma anche per rimanere aggiornati e creare così un punto di riferimento per tutti quelli che amano i cartoni, collezionarne i gadgets e tutto quello che ruota intorno a questo mondo.

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