Ransie la Strega: le curiosità che forse non conoscevi

Ransie è davvero una strega? Perchè la serie è stata chiamata con questo nome visto che poi in realtà è una “mezza vampira”? Questa ed altre curiosità leggendo l’articolo che segue




1 ) Ransie la Strega è davvero il titolo originale dell’opera? No, Tokimeki Tonight è il nome originale del manga, che vuol dire “Batticuore notturno” della mangaka Koi Ikeno e debutta in Giappone sulla rivista Ribon della Shueisha da luglio dell’82. In Italia il manga è stato pubblicato da Star Comics solo a partire dall’ottobre 2002, con il titolo riadattato in Batticuore notturno – Ransie la strega, unendo titolo originale e italiano, con cadenza mensile e rispettando la suddivisione in 30 volumi scelta per l’edizione originale. 

2) Nell’ottobre dell’82 va in onda sul canale giapponese NTV la trasposizione animata, sviluppata parallelamente al manga. Ranze (questo il suo nome originale e non Ransie), è una vampira che non succhia il sangue, ma assume l’aspetto delle persone morse finché non starnutisce. In Italia la serie debutta nel 1983 su Euro TV e altre reti locali.

3) Sapevi che il regista dell’anime di Ransie aveva già lavorato a diverse opere di successo? Si chiama Hiroshi Sasagawa. Classe 1936 ha diretto tantissime serie, soprattutto per la Tatsunoko: Time Bokan, Il Mago Pancione Etcì, Ippotommaso, Gatchaman, Kyashan, Coccinella, Yattaman… Uno dei progetti a cui si è dedicato dopo Ransie è stato Fantazoo.

4) Le musiche di Ransie sono di Kazuo Otani, autore delle colonne sonore di Occhi di Gatto e Il Grande sogno di Maya.

5) Purtroppo l’anime non raccoglie minimamente il successo sperato e viene chiuso nel settembre del 1983, dopo solo 34 puntate. Con un finale inventato perché il manga, come detto, si sarebbe concluso solo molti anni più tardi. 




6) Con l’arrivo dell’anime in Italia vengono cambiati i nomi dei protagonisti. Ranze Eto diventa Ransie Lupescu, suo fratello Rinze diventa Ronnie, il padre Mori si tramuta in Boris, e così via. La cosa più particolare, però, è che in originale Ransie viene dal Mondo Magico, mentre nella versione italiana quest’ultimo è diventato l’Inferno. Così il Grande Re del Mondo Magico, padre di Shun/Paul, love interest della protagonista e suo futuro sposo nel manga, diventa Satana. Vi siete mai chiesti, ai tempi, perché non sembrasse affatto il Diavolo? Semplice, non lo era. Il padre di Lisa (Yoko Kamiya), Thomas Thompson, veniva presentato nel doppiaggio italiano come un ricco commerciante. Quel personaggio simpatico e bonaccione vestito malissimo, in realtà, in originale era un boss della yakuza.

7) La fashion doll di Ransie è stata prodotta in Giappone ed è oggi rarissima. In realtà non erano altro che una versione bruna di Jenny, una bambola molto popolare in Giappone, in tre versioni diverse, tutte con vestitini che non c’entravano nulla col cartone. A quei tempi Jenny si chiamava però Takara Barbie, con il logo della bambola americana. Il nome Jenny è stato scelto nel 1986 alla fine dell’accordo tra Takara e Mattel. La Takara Barbie bruna vendette pochissimo e pare che interi stock di quelle bambole, ritirate dai negozi, siano finite come premi nelle sale pachinko. Oggi sono molto rare e ambite dai collezionisti. Negli store online di vecchi giocattoli giapponesi superano facile i 200/300 euro l’una.

8) Perchè in Italia è stata resa “Ransie la Strega”? La sigla italiana di Ransie era cantata dai Cavalieri del Re. In un video girato nel 2000, Riccardo Zara dei Cavalieri del Re racconta la genesi del brano, realizzato al volo e con pochissime informazioni. Come d’uso all’epoca. Con gran mestiere, e quelle tre informazioni in croce (“Il padre è un vampiro, la madre è un licantropo, lei combina casini. Fate in fretta”), Zara sfornò il pezzo richiestogli. A cantarlo è Guiomar Serina, sorella minore di Clara Serina (Lady Oscar). Ecco perchè venne, anche se erroneamente, chiamata Ransie la Strega.

9) Dall’1 al 31 marzo del 2015, Ransie è stata protagonista di una campagna promozionale dell’ente turistico di Iwate in Giappone. Ranze, Shun e Yoko sono apparsi su siti e cartelloni pubblicitari dedicati alla stagione invernale di Iwate, perché in quella prefettura, e più precisamente nella città di Hanamaki, è nata nel ’59 l’autrice del manga, Koi Ikeno.

10) Diverse somiglianze le possiamo notare con l’anime anni 90 “Hime-Chan no ribbon” in Italia conosciuto come Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare. Come ad esempio la somiglianza molto forte tra Lisa e Ilaria, caratterialmente ed esteticamente (entrambe con capelli corti e ricci). O come ad esempio il fatto che entrambe le protagoniste predono le sembianze di altre persone, o ancora il potersi moltiplicare. 

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CosmoChan

CosmoChan

Collezionista di giocattoli da più di 15 anni e amante del mondo dell'animazione è il fondatore di questo sito, che ha aperto con la speranza di far viaggiare gli utenti indietro nel tempo, ai tempi dell'infanzia, ma anche per rimanere aggiornati e creare così un punto di riferimento per tutti quelli che amano i cartoni, collezionarne i gadgets e tutto quello che ruota intorno a questo mondo.

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